BIOGRAFIA

Daniele Monterosi è un attore italiano.

Diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia – scuola nazionale di Cinematografia – lavora in produzioni cinematografiche, teatrali e televisive, in progetti nazionali e internazionali collaborando tra gli altri con registi come Michele Placido, Paolo Genovese, Marco Pontecorvo, Luca Manfredi, Claudio Cupellini, Francesco Vicario, Luca Verdone, Ivan Cotroneo, Tonino Zangardi, Piero Maccarinelli, Giancarlo Sepe, Malcolm Mackay, Robert Dornhelm, Jeoffrey Barish.

Come regista porta in scene spettacoli legati alla drammaturgia contemporanea. Come sceneggiatore con “Natale in casa Mizzelthoff” vince il premio “Michele Mazzella” dedicato alla drammaturgia per i giovani.

Come acting trainer ha creato una Sistema di Training unico e innovativo che lo porta a tenere Masterclass in Italia e all’estero. Ha collaborato tra gli altri con il teatro Brancaccio di Roma, Accademia Nomos, Castrocaro Festival, Solarolo Festival, Controcorrente Festival e diverse compagnie teatrali in Italia.

Nel 2014 è sua l’idea e la creazione di ESTAD – Training per Attori di nuova Generazione: una palestra dedicata all’allenamento di attori professionisti di cinema, teatro e tv. E’ sua l’idea e la conduzione di  “The Experiment”: un’idea di workshop rivolto ad attori professionisti per la creazione e la messa in scena di nuove opere teatrali contemporanee. (Peltuinum Theater Fest 2016 e 2017).

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  • Da dove provengo.
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Se passi per il mio quartiere a un certo punto troverai questo murales.

Rappresenta una sorta di Wonder Woman di periferia in dolce attesa.

Si dice sia ispirata a una donna che ha vissuto a pochi metri da qui, in una di queste palazzine popolari piene di panni stesi, pentole sul fuoco e gente che non sa parlare a voce bassa.
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Una donna sola che, da sola, ha cresciuto 5 figli. In silenzio.
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Wonder Woman, appunto!

Nel mio quartiere ce ne sono tante di storie così.

Storie di eroi silenziosi.
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A me ad esempio questa storia ricorda quella di mia nonna che, da sola anche lei, ne ha cresciuti 4 di figli.

Ma ce ne sono altre 1000.

In questo quartiere ci sono nato, cresciuto e ci vivo ancora. Ma con la vita che facciamo è facile dimenticare.

Meno male che c'è lui!
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Perché tutte le volte che passo di qui, questo murales mi ricorda da dove provengo.
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Da una comunità fatta di madri, di padri, di nonni e di figli, di gente semplice, caciarona e un po' ruvida alle volte, ma capace al tempo stesso di portare avanti in silenzio e con dignità le opere più importanti.

E quando me lo ricordo, mi sento bene!
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Per questo più vado avanti e più mi sento fiero di essere nato e cresciuto tra questi palazzi.
  • In periodi come questi, chissà che forse non ci possa aiutare seguire ciò che suggeriscono queste righe...
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"... In realtà ciò che potrebbe servirti è fare meno - meno rumore che ti arriva sia dall'interno che dall'esterno - così che tu abbia lo spazio necessario perché il più autentico intento del tuo cuore germogli e fiorisca. "

Thich Nhat Hanh

Buona quarantena a tutti!
  • Un modo per dire addio a un Grande Amore "L'ultimo suono del tuo addio" di Luis Sepulveda
  • 'Il nodo sta alla cravatta come il cervello sta all'uomo' disse un filosofo francese... .
📸@laura__penna
  • Non può essere già lunedì. Io devo ancora finire il sabato!

Buon lunedì, folks! ✌️😎
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Thanks for this shot to @laura__penna
  • A San Valentino si parla d'amore - ovviamente - e per farlo ho scelto questo brano.
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Dedicato a tutti coloro che l'Amore vogliono viverlo così! 👉🎧🔊🎙️🎵
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Tratto da "È una vita che ti aspetto" di @volofabio
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Buon San Valentino, folks!! ❤️
Felice di sapere cosa ne pensi 😉👇
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Trovi il brano per intero sul mio canale IGTV